Sentenza Cassazione penale n. 6812 del 12-02-2013

Cass. pen. Sez. II, Sent., (ud. 31-01-2013) 12-02-2013, n. 6812 Fatto Diritto P.Q.M.
LIBERTA’ INDIVIDUALE (DELITTI CONTRO LA)
Svolgimento del processo
1. Con sentenza in data 8/11/2011, la Corte di appello di Milano, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Monza, in data 21/7/2010: esclusa la continuazione interna quanto al reato di atti persecutori di cui al capo E) ed, in accoglimento dell’appello del P.G., escluse le attenuanti generiche per tale reato, condannava V.L. alla pena di mesi 16, giorni 20 di reclusione;

Sentenza Cassazione Penale n. 45662 del 22-11-2012

Commento alla sentenza n. 45662 del 22-11-2012
Nel caso sottoposto alla vostra attenzione e relativo alla sentenza della Cassazione Penale, Sezione V, n. 45662, del 22/11/2012, due persone avevano istallato una telecamera sopra una struttura aziendale dalla quale si riprendeva il traffico di automezzi nelle vicinanze della proprietà di un vicino imprenditore. La telecamera riprendeva ciò che era visibile anche ad occhio nudo, quindi questa non era dotata di particolari strumenti quali teleobbiettivi.

Sentenza Cassazione Penale n. 22611 del 11-06-2012

IL FATTO.
Il legale rappresentante della società F. è stato giudicato responsabile della violazione dell’articolo 4 della legge 300 del 1970, denominata statuto, dei lavoratori per avere, in qualità di datore di lavoro, fatto installare un sistema di video sorveglianza composto da quattro telecamere due delle quali in quadranti direttamente postazione di lavoro fisse occupate da dipendenti. Tali apparati venivano istallati solo dopo aver fatto sottoscrivere ad ogni dipendente un accordo con il quale gli stessi accettavano l’istallazione delle telecamere stesse. Per tale motivo il datore di lavoro in primo secondo grado veniva condannato per il reato contestato. La suprema corte annullava le sentenze di cui sopra assolvendo il datore di lavoro.

Sentenza Cassazione Penale n. 4920 del 08-02-2012

Commento alla sentenza della Corte di Cassazione, Sezione V, n. 4920 del 08 febbraio 2012
La sentenza della Cassazione Penale Sezione V, n. 4920 del 08 febbraio 2012, riportata integralmente in calce al presente commento, ha una specifica valenza per le Guardie Giurate che spesso si trovano di fronte all’annoso dilemma dell’applicazione della legittima difesa previsto dall’art. 52 c.p. È infatti superfluo ricordare che il porto di pistola rilasciato alla Guardia è per difesa personale e non certamente per la difesa del patrimonio dalle stesse guardie tutelato. Pertanto l’utilizzo dell’arma è lecito solo allorquando ciò sia dovuto alla difesa della propria incolumità.